I Bisogni degli Anziani

I Bisogni Degli Anziani – come li soddisfano i custodi sociali

Gennaio 2015: Genera, in Ati con le cooperative Tuttinsieme, Azione Solidale, Comunità progetto gestirà il servizio di Custodia Sociale del Comune di Milano nel Municipio 7. Si parte per una nuova avventura. Primo passo sarà conoscere le persone del territorio e attivarsi per ascoltare i loro bisogni. Inizialmente tanta confusione, tensione, tante telefonate incomprensive, la necessità di fare ordine.

La mattina, in San Siro quartier generale P.le Segesta 11, sede del servizio Sociale e dei Custodi Sociali: da qui, coloro che custodiscono il sociale, dopo essersi svegliati, trucco e parrucco, e fatto una bella colazione, sanno che dovranno correre più veloci della solitudine, dello sconforto, delle pratiche da fare, delle visite mediche da prenotare, delle decine di telefonate e richieste per poter soddisfare e accogliere i bisogni del territorio.

Nel quadrilatero di San Siro, i cittadini sanno che tutte le settimane gli Sportelli di orientamento di via Maratta 3, Viale Mar Jonio 3, via Abbiati 6 sono aperti un giorno a settimana, dalle 10.30 alle 12.30, e che lì troveranno sempre i Custodi sociali, che con un sorriso e una battuta accoglieranno il bisogno e cercheranno di trovare una soluzione per ogni quesito e un rimando agli uffici competenti.

In San Siro sono aperti anche gli Spazi di Socialità (Via Maratta 3 e Viale Mar Jonio 3), dove il gruppo dei nostri anziani più autonomi e attivi, giovani adulti – quello lo saremo sempre – e persone con disabilità, partecipano in maniera propositiva alle varie programmazioni, sviluppate dall’equipe Socialità capitanata da “Multifeste”: si ci attiva con laboratori creativi, giochi per la mente, condivisione di poesie e racconti di vita vera e vissuta. In Maratta è nato il Coro degli Amici di San Siro, nome pensato dalle stesse persone che frequentano gli incontri, questo sta a significare che  negli spazi dei Custodi Sociali si attivano legami veri, quale l’amicizia, il rispetto, la solidarietà. I gruppi sono composti da persone diverse fra loro, che si mettono in gioco, si ascoltano e si aiutano a vicenda, sono loro che apportano bellezza in questi luoghi, aiutano e rispettano le altre più fragili.

La gentilezza è un elemento importante da diffondere ed espandere da parte dei Custodi Sociali e degli utenti.

Conosciamoli meglio i Custodi Sociali di San Siro per sapere di quali caratteristiche speciali sono portatori.

Super Freccia

È la custode sociale che riesce ad attivare tante pratiche, a lei non sfugge nessun ISEE, pratica d’invalidità, bonus luce e gas. Mi trovavo seduta nello spazio di socialità e una signora mi dice: “Eh sì, la vedevo sempre, mi salutava e m’invitava a   venire negli spazi e un giorno mi disse: sig.ra Dolce Sorriso, chi è il suo medico di base? Se vuole posso andare a parlare con lui e vedere se può fare  l’invalidità. E da lì è partito tutto: la signora Dolce Sorriso, grazie all’azione della custode sociale “Super Freccia”, dopo un anno ha ottenuto invalidità al 100%, attivazione del prelievo al domicilio, fisioterapia a domicilio; ha tutte le sue visite mediche programmate, viene in socialità, va in giro con il suo bel girello che le ha ridato autonomia e  sicurezza nei movimenti, ed è tra le persone monitorate dalla custode  sociale “Super Freccia”. Direi che non è poco!

Ti riattivo i legami

Il suo raggio d’azione è tra Via Giovio 24/Via Verga/il quartiere San Siro, la sua missione è far sì che attorno all’anziano si attivi una rete di soggetti che abbiano uno sguardo sulla signora “Mettiamola in connessione”. La custode sociale “Ti riattivo i legami”, si confronta con l’assistente sociale “Super attivo” che ha assegnato l’operatore SAD (servizio assistenza domiciliare) tre volte a settimana, il pasto del Comune di Milano, misura economica. La custode sociale parla con i volontari della parrocchia di riferimento, da cui arriverà il pacco viveri; contatta le suore di via Previati per attivare le iniezioni a domicilio; sentirà la figlia che vive fuori Milano e darà riscontro e orientamento; parlerà con il medico di base, per avere quadro clinico e prenotare le visite mediche. Infine sentirà i vicini e il portinaio dello stabile per monitoraggi costanti.

Ti ascolto e ti accolgo

Succede  sempre, ogni volta, appena la conoscono: le persone si sentono di raccontarle le loro storie.  E sì, è lei la Custode Sociale “Ti ascolto e ti accolgo”, che con la sua leggerezza, energia, capacità di ascoltare espande un sorriso che viene recepito anche da quei cuori più induriti e tristi.  Anche la signora “Smemorina”, quando andava a trovarla, all’inizio era super triste e arrabbiata, perché il marito – morto da anni – la tradiva con la vicina, la stessa che le rubava in casa.  Si disperava e piangeva, insultava, ma dopo un po’ si addolciva; lei, che non si fidava di nessuno, trovava nella custode sociale “Ti Ascolto e ti accolgo” una fidata alleata, riusciva a far cadere le sue barriere e riattivare i pensieri belli, i ricordi del passato che affioravano per lenire le ferite. La custode sociale accoglieva e ascoltava anche i vicini di casa esasperati da quella situazione fragile e li tranquillizzava dicendo che con l’assistente sociale “Tanti Colori”, si stavano facendo tutti i passi per mettere in sicurezza la signora e non lasciarla in balia della malattia.

Ti monitoro

La custode sociale “Ti Monitoro”, ti chiama per coinvolgerti nelle attività di socialità, se hai bisogno di parlare col medico e non puoi andarci, va lei a prendere le medicine.  Se sei sola, tanto sola, non hai nessuno e non vuoi partecipare alle attività, la custode sociale “Ti monitoro”, viene a trovarti, ti chiama per sapere come stai.  I vicini di casa sono una risorsa  importante, a volte anche loro fanno rete.

Educandocustodendo e Gentil Custode

Nella Squadra di San Siro sono ben attivi,  le ore di servizio  sono poche e massimizzano il loro tempo, lavorando sulle situazioni di maggior autonomia, proprio per far sì che le  persone si   riapproprino delle capacità residue che hanno;  la vita e il tempo li hanno abbattuti e corrosi, ma i nostri custodi sociali “Educandocustudendo” e “Gentil Custode” ricaricano le pile e danno fiducia, monitorando il divenire di un nuovo approccio alla vita, coinvolgendoli nelle socialità e facendoli approdare agli sportelli.

In equilibrio tra leggerezza e tragedia

E sì, questo Custode Sociale, come del resto tutti gli altri, deve fare i salti mortali per conciliare la programmazione del Pomeriggio musicale in Maratta, lo   sportello di orientamento e le problematiche del territorio. Per  alcuni casi di maggior fragilità,  dove l’anziano è molto solo, molto malato e non collaborante, il custode sociale “In Equilibrio” deve molto spesso far saltare i suoi programmi, per correre a casa del Signor Confuso per cercarlo perchè non si trova; anzi sì, l’operatore SAD l’ha trovato ma è scomparso di nuovo; anzi, trovato in ospe- dale, bene è tutelato; anzi no, è uscito senza dimissioni ci avvisa il SAD, comunichiamo all’assistente sociale “Ciconet- tiamo”, che ha sollecitato l’assistente sociale dell’ospedale, richiesta di ricovero e medico di base. Scusate, sembra molto confuso questo racconto, ma la realtà lo è di più. Ci sono situazioni che necessitano di soluzioni immediate e urgenti; purtroppo, per la sua forte complessità e la non collaborazione dell’anziano,  la soluzione tarda ad arrivare.  Però tutti i soggetti coinvolti, con pazienza e costanza,  fanno  la  loro piccola parte, sapendo che troveranno una soluzione, a volte amara, ma sapendo che si è agito per il bene della persona.

Ci permettiamo di fare una riflessione: in questi casi necessita un piano progettuale più ampio e una migliore connessione tra i soggetti agenti e le istituzioni. Ma questa è un’altra storia.

Dolce pazienza

La sua parola d’ordine è professionalità e dal 2015 non si è più fermata. Quante invalidità ha attivato in questi anni, ha conosciuto tanti anziani soli, senza invalidità, senza alcun servizio attivo, persone che sono state sempre autonome e hanno fatto sempre da sole, con dignità e precisione nei pagamenti, il loro motto è sempre stato “prima pagare l’affitto e le spese e poi mangiare”.  Persone che non si sono mai rivolte ai servizi per pudore,  che hanno sempre lavorato, ma i datori di lavoro non hanno pagato loro tutti i contributi e adesso si ritrovano, ultra 85enni, con una pensione bassa. La Custode Sociale “Dolce Pazienza”, sa come attivarsi, con discrezione e dedizione, parlando con i medici di base, l’assistente sociale di riferimento, per    impostare un progetto al fine di far sì che la signora Dignità, dopo una vita di sacrifici, dove tutto  pesava  sulle sue spalle, può finalmente affidarsi e lasciarsi condurre, per poter avere una persona che vada a casa a fare le pulizie,  essere aiutata per fare le visite mediche, aver attivato il pasto del Comune di Milano e sapere quali sono i propri diritti, non solo i doveri.

Determinazione (il terrore degli uffici Inps).

Attenzione Attenzione.

Se  ci sono delle pratiche bloccate o  delle problematiche burocratiche, la  Custode Sociale ”Determinazione” si attiva immediatamente per risolvere con tenacia l’inghippo.  Appena arriva allo sportello dell’ufficio Inps, l’addetto sa che si tratta di una questione di difficile soluzione e che si dovrà sbattere,  perché “Determinazione” non andrà via senza la soluzione. La sua caratteristica è scoprire sul territorio le situazioni più fragili e di difficile soluzione, per poter, goccia dopo goccia su segnalazione ai servizi, ridare dignità e umanità a quelle situazioni estreme.

Custodisco le famiglie

la Custode Sociale che si occupa in prevalenza di famiglie, dello sportello e del guardaroba in Mar Jonio 3. Soprattutto guardaroba per i bimbi, ma anche vestiti per adulti.  Per tutte quelle situazioni di estrema fragilità economica dove la persona non ha  niente, sappiamo a chi rivolgerci,  attiviamo dei percorsi.

Abbiamo giocato con i nomi e con le storie. Ci auguriamo che in San Siro nessuno si senta e sia solo. I custodi sociali sono sul territorio con un orecchio attento per dare una risposta immediata ai cittadini, creare coesione sociale. Essi riescono ad avere uno sguardo vero del territorio. Grazie a tutte le persone che ci hanno supportato in questo servizio e in ogni vita vissuta.

Articolo a cura del Servizio di Custodia Sociale – Municipio 7 –UOP- Segesta

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