Emozioni in gioco

Emozioni in gioco

Il nido è un servizio che accoglie in primo luogo le famiglie.
Quando una famiglia arriva al nido entra in un luogo dove si costruiscono relazioni di fiducia, unite alla forte emozione che cresce insieme allo sviluppo del proprio bambino.

L’asilo nido è il primo luogo dove i bambini vivono la prima esperienza di distacco dai genitori, confrontandosi con un gruppo di coetanei e adulti che non conoscono. Un posto dove, attraverso la vita di gruppo, i bambini dovranno relazionarsi tra loro, condividere spazi e giochi, vivere i primi conflitti e  provare a conoscere le proprie emozioni e reazioni dello stare insieme.

E’ molto difficile dare un nome ai propri sentimenti, imparare a riconoscerli e gestirli, l’equipe educativa coopera con le famiglie in questo, invitando i genitori, così come i loro bambini, ad essere parti attive della vita al nido, in modo che anche loro abbiano un momento e un luogo dove poter esprimere i proprio sentimenti nei confronti del loro bambino.

La ragnatela delle emozioni

Durante la riunione di fine anno è stata proposta un’esperienza ludica dove si chiedeva ai genitori quale emozione si portassero a casa di quest’anno di esperienza al nido, la ragnatela delle emozioni.
Un educatrice ha in mano un gomitolo, si presenta e dice una parola che racchiuda tutto il vissuto emotivo dell’anno trascorso, poi tenendo il filo in una mano lancia il gomitolo ad un’altra persona che farà lo stesso, questo per tutti i partecipanti, creando così una ragnatela di emozioni, dove i fili rendono visibili i legami che si creano inevitabilmente quando si lavora con le persone.
Fili che rappresentano sentimenti sostenuti da tutte le mani che formano il gruppo, genitori e personale educativo, in segno di una solidale appartenenza, sostegno e identificazione dell’altro che vive la mia stessa esperienza ma ognuno nella propria unicità.

L’albero

Per mantenere memoria di questo momento vissuto abbiamo realizzato una rappresentazione simbolica, un albero, in mostra all’ingresso del nido.
Al termine dell’incontro ogni genitore ha trascritto il proprio pensiero su una foglia, realizzando così un albero delle emozioni condivise.

Ricadute sui genitori

Attraverso questa esperienza, i genitori mettono in gioco il loro vissuto e i loro sentimenti, sentendosi accolti in un luogo senza pregiudizio, ma di  condivisione e confronto, affidando ad altri parte dei loro emozioni personali. Questo permette alle famiglie di sentirsi libere nel tirar fuori le difficoltà, dubbi e incertezze che loro e i loro bambini possono vivere nel quotidiano al nido.
Quando il genitore non ha controllo della situazione e non ha il suo bambino a portata di vista si genera ansia rispetto al benessere del bambino ed è bene che queste situazioni vengano portate alla luce e accolte dal personale educativo e che siano argomentate.
Verbalizzare le proprie emozioni e dare un nome ai propri sentimenti può diventare un allenamento, sia per i genitori che per il personale educativo, creando così un modello, magari nuovo e fungere da specchio ai nostri bambini, per crescere insieme.

Possibilità future

Questo tipo di esperienza verrà riproposta alla prima occasione di confronto con i genitori, che aprirà la tematica delle aspettative e dei dubbi rispetto al vissuto fino ad ora, generando una serie di riunioni/laboratorio di formazione che abbiano come obiettivo lo scambio e la costruzione di una relazione
sempre più fiduciosa e professionale

Articolo di Debora Cuzzolin educatrice e formatrice Nido dei Tigli

Rimani in contatto con noi

© Copyright – Genera Società Cooperativa Sociale Onlus – Società trasparente | privacy & cookie policy | informazioni all’utente